PERCHE' I BALCANI?

Attivita' stagnante post pandemia? Notevole calo del fatturato? Difficolta' a reperire materie prime? Calo delle vendite dei propri servizi e prodotti in Italia?

Oppure, piu' semplicemente, voglia di una vita piu' "normale" senza le pressioni e discriminazioni (in alcuni casi eccessive, va detto) che lavoratori, studenti ed imprenditori hanno subito e continuano a subire in molti Paesi d'Europa? Chi si trova in una situazione di questo tipo sta certamente valutando di cambiare qualcosa. Ma le prime domande che ci poniamo in una situazione del genere sono:

- Dove andare? - Dove trasferirsi, possibilmente restando vicini all'Italia, avendo opportunita' migliori? - Dove non c'e' mai stato il green pass in Europa e dove i lockdown sono stati molto piu' blandi? - Dove non esiste o non e' praticamente mai esistito l'obbligo di mascherina? - Quali Paesi in Europa hanno un'ottima qualita' della vita pur mantenendo una tassazione equa o bassa? - In quali Paesi d'Europa l'economia e' in crescita nonostante tutto? - Dove conviene internazionalizzare, delocalizzare oppure trasferire la propria attivita'?

E ci fermiamo volutamente, ma sappiamo bene che le domande che ci poniamo sono innumerevoli. La risposta e' piu' semplice e a portata di mano di quanto si possa pensare: i Balcani. Molti imprenditori, professionisti, pensionati, ma anche famiglie, hanno scelto negli ultimi anni di trasferirsi in Albania oppure andare a vivere in Macedonia del Nord. L'Albania, il Kosovo, la Macedonia del Nord, il Montenegro e la Serbia, per esempio, sono Paesi vicinissimi all'Italia (per raggiungere Tirana, da Roma il volo dura 1h e 20 min., da Milano 1h. e 30 min. e da Bari appena 35 min., per Belgrado i tempi sono molto simili). Il vantaggio e' che questi Paesi sono ancora fuori dall'Unione Europea (seppure in alcuni casi candidati ad entrarvi, ma non a breve termine). Questo status permette a tali Paesi di conservare notevole sovranita' nei piu' in svariati ambiti. Cosa che purtroppo come vediamo non accadre nel resto d'Europa, Regno Unito a parte. In ambito fiscale, ad esempio, la maggior parte dei Paesi balcanici, oltre a stampare moneta propria, gode di totale sovranita' e cio' permette un regime di tassazione notevolmente inferiore ed attrattivo rispetto alle medie europee. Inoltre essendo molti di essi considerati "Paesi in via di sviluppo" (anche se di fatto hanno un ISU elevato, ottime universita', eccellenti infrastrutture ecc.) hanno il vantaggio di non essere in alcun modo bollati come "paradisi fiscali" e di non essere in nessuna black list. Anche per cio' che riguarda la sanita' e le decisioni in materia di "chiusure" e "lockdown" la maggior parte dei Paesi balcanici ha totale autonomia decisionale. Infatti le misure adottate in Albania, Kosovo, Montenegro, Serbia e Macedonia del Nord sono state decisamente piu' razionali. Ora a posteriori possiamo dirlo senza ombra di dubbio dal momento che, nonostante si sia optato per lockdown decisamente piu' morbidi o addirittura per nessun lockdown, in questi Paesi la pandemia e' stata gestita ottimamente e senza isterie. La situazione sanitaria e' comunque sempre rimasta sotto controllo, ed allo stesso tempo si e' saputa evitare l'inutile e criminale barbarie delle chiusure ad oltranza, dei confinamenti e dei lockdown, a cui invece si e' assistito in altri Paesi europei, evitando cosi' un tracollo dell'economia che invece ha afflitto numerosi Paesi appartenenti all'UE, Italia in primis.

In merito alla burocrazia ci sarebbe molto da dire. Ciascuno dei Paesi nella penisola balcanica ha le proprie leggi e le proprie regole, ma il minimo comun denominatore e' certamente una burocrazia piu' snella. Che ci si trovi a costituire una societa', a richiedere un permesso di soggiorno piuttosto che ad acquistare un immobile o siglare un contratto di locazione, ci si accorge subito che i passaggi sono nettamente limitati ed inferiori rispetto a quelli a cui siamo abituati. Cio' permette un notevole risparmio sia in termini di tempo che di denaro, oltre ad evitare inutile stress, code interminabili e sterili passaggi da Erode a Pilato senza concludere nulla. Sia slavi che albanesi guardano al futuro e sono sempre orientati alla semplificazione, senza per questo tralasciare nulla. Vi sembrera' inusuale leggere contratti di una facciata che, tuttavia, contengono tutto cio' che serve senza inutili e prolisse ridondanze.